NOEMA Home SPECIALS › LA TELEFONIA MOBILE E LA PUBBLICITA'
Main
Introduzione
Telefonia mobile e società
L'utente
Logiche d'uso ed esperienza sociale
Il modello semiotico - enunciazionale
La pubblicità delle parole
Pubblicità e televisione
La fiction di TIM e lo spot di OMNITEL
Il cellulare come estensione del corpo
Conclusioni
Bibliografia

 

IL CELLULARE COME ESTENSIONE DEL CORPO

I testi dei messaggi pubblicitari dei telefonini sono piuttosto diversificati; alcuni presentano in primo piano la possibilità, come per gli operatori, di appartenere ad una cerchia di possessori di quel modello, connotando in questo caso l'oggetto come vero e proprio status, altri invece sottolineano la "mancanza" di poter far fronte a certe situazioni organizzative se non ricorrendo all'uso di un particolare telefono, altri ancora giocano sull'affiliazione data dalla fiducia in un certo marchio.
In ogni caso ciò che ultimamente sembra diventata una pratica comune, è la distinzione delle specifiche tecniche, quali peso, autonomia della conversazione, durata della batteria ecc. da quelle caratteristiche definite "speciali", che rendono la personalizzazione del cellulare un'azione molto comune, ormai quasi irrinunciabile: melodie di suonerie componibili, colori intercambiabili e persino discriminazione dell'accettazione delle chiamate in base al numero in entrata.
Su queste ultime caratteristiche, i pubblicitari giocano gran parte della loro partita, infatti, come recita un depliant dell'ERICSSON T18S:

"Una parte di te, il tuo modo di essere, i tuoi desideri, i tuoi movimenti, il tuo stile di vita.
Nelle forme essenziali ed affascinanti di T18s, c'è tutto: i tuoi gesti, le tue vibrazioni, la tua voce e i nomi delle persone da portare sempre con te."

Quella che più sopra è stata definita come logica critica, potrebbe rivelarsi una chiave di lettura interessante per interpretare questo testo, infatti, tale logica rimanda all'autonomia nel prendere le decisioni, alla considerazione del tempo privato, alla sfera individuale insomma, tutti aspetti che sembrano trasparire dalla presentazione di questo modello.
Quello che viene presentato non è più solo un telefono, è qualcosa che organizza la vita quotidiana dell'utente, la qualità e il numero delle sue relazioni con la rete, persino la sua presenza/assenza, ( pensiamo all'uso della segreteria telefonica: la sua attivazione permette la decisione di sconnettersi e nello stesso tempo del rimanere virtualmente connessi, attraverso la comunicazione del "non rintracciabile" ).
Anche l'aspetto edonistico comunque, risulta importante, a tal punto che molte aziende si rivolgono ai designer più quotati per la creazioni di modelli sempre più alla moda ed affascinanti, non mancando di farlo notare a scopo di richiamo vero e proprio. L'oggetto e il corpo quindi si incontrano alla ricerca di buone sensazioni e di benessere, il cellulare ora non deve più assicurare solo efficienza tecnica, ma anche

"una certa estesia euforica, in particolare attraverso l'uso di materiali e superfici appropriate".

Risulta evidente adesso come l'oggetto cellulare sia entrato a far parte in maniera talmente pregnante dell'universo privato, da essere trattato ormai alla stregua di un vestito.