NOEMA Home SPECIALS › LA TELEFONIA MOBILE E LA PUBBLICITA'
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Introduzione
Telefonia mobile e società
L'utente
Logiche d'uso ed esperienza sociale
Il modello semiotico - enunciazionale
La pubblicità delle parole
Pubblicità e televisione
La fiction di TIM e lo spot di OMNITEL
Il cellulare come estensione del corpo
Conclusioni
Bibliografia

 

IL MODELLO SEMIOTICO-ENUNCIAZIONALE

Questo modello si costituisce come il rimaneggiamento di quello semiotico-testuale elaborato da Eco e Fabbri (1978), poi rivisto dagli stessi.
Come si può facilmente dedurre, l'importanza del testo in tale modello risulta centrale, quindi avendo accennato in precedenza ( cfr. il parag. 1.2. "L'utente" ) alla tipologia della comunicazione moderna costituita come testo, la scelta di un tale apparato teorico pare giustificata.
Secondo questo modello la comunicazione messa in opera dai media non si verifica mai in un rapporto diretto ma:

"avviene attraverso il testo ed è nel testo, dunque, che devono essere introdotti, da una parte, e reperiti, dall'altra, (i) sia le immagini, o simulacri, tanto dell'emittente, quanto del destinatario, (ii) sia il simulacro di uno scambio interazionale."

In altre parole quindi l'emittente del messaggio fa delle vere e proprie congetture sulle aspettative, convinzioni e comportamenti dei destinatari, questo spiega anche perché il rapporto comunicativo diretto dell'interazione faccia a faccia sia completamente assente. Emittente e ricevente sono quindi introdotti sotto forma di immagini testuali.
In questo quadro l'enunciatario empirico ( cioè quello cui teoricamente si dovrebbe rivolgere la comunicazione ), nel nostro caso l'utilizzatore della telefonia mobile, può ritrovare, o non ritrovare, nel testo pubblicitario, un'immagine conforme a se stesso, in cui riconoscersi come figura di utente vero e proprio. Alla base della credenza e persuasione prodotte dalle pubblicità di cui si parlerà nel prossimi paragrafi, vi è dunque una costruzione teorica di questo tipo, necessaria per creare gli effetti di realtà.