NOEMA Home SPECIALS › LA TELEFONIA MOBILE E LA PUBBLICITA'
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Introduzione
Telefonia mobile e società
L'utente
Logiche d'uso ed esperienza sociale
Il modello semiotico - enunciazionale
La pubblicità delle parole
Pubblicità e televisione
La fiction di TIM e lo spot di OMNITEL
Il cellulare come estensione del corpo
Conclusioni
Bibliografia

 

L'UTENTE

Il fenomeno del consumo è stato e continua ad essere centrale in tutte le società industrializzate del dopoguerra, quest'aspetto ha portato gli oggetti al centro della società, cominciando negli ultimi anni a legittimarli anche come oggetto di analisi delle ricerche scientifiche.
Quest'evoluzione degli oggetti è esemplificata anche dal mutato rapporto tra oggetto e utente, nella società industriale tipo infatti, dominata dalla produzione di massa e dalla tecnica che vi soggiace, l'utente finale manca di un'identità precisa ed individuale, è una figura astratta, un attore anonimo.
Una delle caratteristiche delle società post-industriali come la nostra invece, è la grande attenzione rivolta all'individuo, considerato come persona esso è promosso al ruolo centrale, cui assicurare benessere e soprattutto-la parola chiave delle ricerche di marketing-soddisfazione.
Adesso gli elementi che caratterizzano l'individuo e quindi l'utente, sono i suoi orientamenti culturali, gli stili di vita e la mentalità che tendono ad organizzare lo spazio sociale e il rapporto con gli oggetti.
In un quadro generale così definito, il ruolo crescente occupato dalla comunicazione, può aiutare a rendere ragione del complesso rapporto che si instaura tra oggetti e modernità.
La comunicazione di oggi è cambiata, è divenuta informale, fluida e pervasiva e stà finendo per rappresentare il principio stesso di funzionamento della società in cui vive e prospera. Attraverso l'oggetto vengono quindi ridefinite le posizioni dell'utente nella triade storica del modello informazionale semplificato Mittente-Messaggio-Destinatario . Questo modello, ormai obsoleto, viene definitivamente dimenticato a favore di una situazione, dove essendo possibile una moltitudine di strategie di comunicazione differenti, l'individuo è per così dire "obbligato" a prendere una posizione nella "rete".
Questa amplificata possibilità, di rispondere in differita attraverso l'uso delle segreterie telefoniche digitali e di scegliere con sempre maggiore selettività i tempi e i ritmi della propria comunicazione, rendono possibile una gestione pressoché totale della propria identità comunicativa.
A questo punto l'oggettivazione della comunicazione è già cominciata, essa è diventata una materia da immagazzinare, stoccare, trattare, maneggiare e soprattutto da editare in funzione della natura dei corrispondenti, e del tipo di relazione cui si desidera partecipare. Appare chiaro quindi che gli oggetti cellulari di oggi, sono costituiti in modo tale che l'utente li possa "riempire", vi possa investire il proprio valore e li possa caricare dei propri significati simbolici.
Il telefonino e le compagnie per sfruttarlo in particolare, perdono sempre più il loro carattere materiale per caricarsi di aspetti immateriali, virtuali, informazionali, su cui l'utente possa plasmare le sue logiche d'uso. Attraverso lo studio e l'esame di queste logiche è possibile rendersi conto di come la comunicazione di oggi, per dirla in termini semiotici, così "interattanziale", si costituisca a tutti gli effetti come una pratica di testualizzazione permanente.
Inoltre, sempre ponendo attenzione a tali condotte di utilizzo, vedremo come anche la pubblicità della telefonia mobile rispecchi questo tipo di orientamento, specie in ambito televisivo, incoraggiando sempre più la pratica della costruzione relazionale, sia come contenuti, sia come substrato utilizzato per le tecniche di persuasione vere e proprie.