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- COS'E' IL VIDEO CLIP -

La musica incontra l'arte, i suoni si mescolano ai colori, il pentagramma con la telecamera digitale, gli strumenti e le partiture con la tastiera.
Intreccio di segni e di disegni, segni virtuali e segni reali: questo è il video musicale.

 

- ASPETTO TECNICO-

Audio visivi brevi come il video clip fanno da referenti alla computer animation.
"Si tratta - spiega Capucci in Realtà del Virtuale - di un universo della rappresentazione piuttosto articolato, dove la variabile temporale introdotta dalla narrazione e la necessità di compresenza sonora adeguata, rendono la diegesi audiovisuale molto più compressa, dal punto di vista tecnico, espressivo, fruitivo, economico rispetto all'immagine statica (...). In linea generale si va da realizzazioni che potremmo definire miste, le quali a propria volta svariano dalla compresenza di elementi video e computergrafici al mero filtraggio di immagini video tramite l'elaboratore, a realizzazioni integralmente ottenute tramite computer (...).
Per la computer animation è necessario tener conto, oltre che della qualità della proposta visuale e sonora anche, specialmente, del livello della loro integrazione (...) e la qualità narratologica della storia raccontata
( le modalità narrative, la drammatologia, il montaggio, ecc.). (F)
Capucci parla in generale della computer animation, ma i criteri da lui citati rientrano anche nel più specifico argomento del video musicale.

 

- ASPETTO NARRATIVO -

Anche per il video musicale è possibile parlare di una sua narratività, intesa nella forma teorica di Propp, Levi-Strauss, Genette, Greimas come: " un'atto di configurazione del senso variabile di azioni e passioni che possono essere organizzate dal punto di vista della forma del loro contenuto, ossia della loro semantica e possono essere manifestati in forme espressive diverse: gestuali, verbali... (G) e come in questo caso
audiovisuale.
In semiotica quando si parla di passione si intende il punto di vista di chi è colto e trasformato rispetto ad un'azione e per azione un'interferenza su uno stato del mondo.
Questa premessa semiotica ci permette di capire che le immagini sono interamente traducibili nelle lingue verbali ( in questo caso la canzone), che si può parlare di metafora musicale in quanto è una metafora narrativa come Fabbri spiega, quindi anche di trasduzione, intendendola come traduzione tra sistemi di segni, fra categorie. Perciò allo stato manifesto le immagini del video e il testo della canzone non sono sempre così facili da rapportare è come trovarsi davanti al quadro di Morlotti e tentare di "tradurlo" con la poesia di Holderling che lo accompagna. (H) E' sbagliato trovare una traduzione letterale tra i due, il rapporto è dato da una relazione tra categorie riscontrabili all'interno dei due " testi ", dando per scontato il principio greimasiano che per "testo" intende qualsiasi costrutto culturale: quadro, performance, testo scritto, musica... (I)

 

-ASPETTO PSICOLOGICO-COMMERCIALE-

"L'ingresso del video in tutta la produzione e non solo quella artistica, non ha lasciato illeso lo scenario. Ha modificato le strutture comunicazionali e prima ancora le possibilità del pensiero, dei sensi e dei desideri, la facoltà di vedere le cose secondo altre o nuove coordinate.Video, video clip, video arte, video conferenze... il video in questi decenni ha trovato una risposta alla sua collocazione perchè ha trovato più dimore, fuori e dentro all'arte. Su questo il video ha adagiato una forma e una sintassi agile e in continuo mutamento, tanto che la frattura fra interno ed esterno alla produzione dell'arte non ha più senso di esistere ". (L)
Con il video clip la memoria che fino a prima era solo auditiva nei confronti della canzone-cantante ora diviene anche visiva. Diviene più forte, perchè più completa, è molto più facile memorizzare una cosa quando anche la si è vista, tenendo conto poi che vista e udito sono da sempre considerati i sensi superiori.
" Un tempo c'era l'orecchio, poi venne il momento dell'occhio, un giorno occhio e orecchio saranno in perfetta sintonia". (M) Percepire infatti vuol dire soprattutto vedere e ascoltare, "è dunque l'occhio sovente insieme all'orecchio a misurare, a gustare, a odorare, a toccare, in un processo culturale che, non a caso, ha conosciuto una notevole accelerazione dopo l'avvento della fotografia". (N)
La società contemporanea però, essendo una società tecnologica, si dirige sempre più in una visione sinestetica dei sensi, dove il corpo nella sua totalità deve essere l'unità di misura per costruire la nuova natura tecnoscientifica ovvero il nostro futuro.
Memorizzare perciò visivamente un cantante e il suo video, non vuol dire dare meno importanza all'ascoltare la canzone, come tanti credono, ma anzi rafforzare, come si è appena spiegato, la memoria.
A livello commerciale, ovviamente, questo è di estrema importanza in quanto garantisce di non scordare troppo facilmente le canzoni e i cantanti ( soprattutto se sono gruppi nuovi o "meteore") visto il coinvolgimento superiore da parte dello spettatore. In effetti, sono più alti gli investimenti per i video clip da parte delle case discografiche verso i nuovi gruppi o quelli di tendenza (meteore), il cui successo temporaneo di questi ultimi è già stato programmato, come i loro componenti, fin dall'inizio.