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Premessa
La rivoluzione digitale
La trasformazione della rete
La diffusione della tecnologia video digitale
Conclusioni
Riferimenti

 

CONCLUSIONI

Da quanto si è letto penso sia chiaro come il ruolo, finora ben definito, di produttore e fruitore, per quanto riguarda la comunicazione attraverso l'immagine in movimento, si stia sempre più confondendo ed, in alcuni casi, invertendo.
Naturalmente non si può ancora definire con esattezza quali saranno i risvolti reali di questa tendenza ma è un dato di fatto che la comunicazione attraverso il world wide web ed attraverso l'immagine, sia statica che dinamica, sta subendo la spinta non solo del mercato, quindi di chi produce computer, o videocamere e foto camere digitali, per via delle nuove esigenze create attraverso la pubblicità, ma anche delle istituzioni statali attraverso alcune iniziative quale il recente finanziamento per l'acquisto di un computer da parte degli studenti delle scuole medie e del primo anno delle scuole superiori, ma anche attraverso veri e propri progetti su larga scala come quello proposto dal governo Spagnolo che vorrebbe vedere moltiplicate, entro la fine dell'anno, il numero delle connessioni ADSL nel paese.


Naturalmente vanno in questa direzione anche le case produttrici di software che rilasciano versioni gratuite di programmi per il montaggio video e di browser per la navigazione in rete, le compagnie telefoniche, che offrono particolari tariffe a chi "naviga", e le industrie di produzione hardware (un hard disk "di serie" parte oggi da un minimo 10Gb ed offre la possibilità di lavorare su piccolissimi video).
La maggiore accessibilità a queste tecnologie ha portato da una parte alla nascita di un gruppo molto vasto di appassionati che ne sfruttano per lo più l'aspetto ludico usando il computer per "scaricare" le foto che hanno scattato con la loro piccola foto camera digitale, o per spedire via e-mail ad amici e parenti piccoli filmati, o ancora per dialogare con amici attraverso la web cam o in chat. D'altra parte coloro i quali erano già appassionati di video, musica o fotografia, o coloro i quali vi si avvicinano oggi, hanno mutato le loro esigenze al punto da avere la necessità di dedicare molto tempo alla propria passione poiché è indiscutibile l'enorme quantità di informazioni di cui si ha bisogno per riuscire a produrre qualcosa che sia "nuovo" o "diverso" o comunque "originale".
Il fatto che tale mutamento porterà a confondere il confine tra produzione e fruizione non significa affatto che il dilettante sostituirà il professionista nel suo lavoro ma molto più semplicemente che il dilettante ha oggi, e forse avrà ancora di più in futuro, possibilità molto vicine a quelle di un professionista ad esempio quella di trasmettere video via web.
Il fatto che questa evoluzione abbia investito particolarmente la produzione video a livello amatoriale non esclude che l'ondata tecnologica abbia colpito prima di tutto i professionisti. Se oggi un dilettante può fare ciò che faceva un professionista qualche anno fa, quest'ultimo vedrà moltiplicarsi anche le proprie capacità.
Grazie alla quantità di informazioni di cui l'appassionato ha bisogno oggi per stare "al passo coi tempi" ed alla loro facile reperibilità, soprattutto attraverso la rete, sarà, a mio avviso, probabile che una nuova generazione di professionisti del web, del video e della comunicazione, non nascerà da scuole e corsi di formazione ma semplicemente "da casa".


Purtroppo la portata di questo discorso è molto ampia e ciò che ho esposto in questo breve elaborato costituisce, per lo più, l'aspetto evidente di un fenomeno in continuo cambiamento per permetterci di fare delle affermazioni sicure su ciò che è e quello che sarà in futuro del video, della televisione, della musica, dell'editoria, anche perché fino ad oggi non è stata imposta nessuna restrizione di sorta nei confronti di questo sviluppo. Eppure, come sta accadendo per l'editoria e per la musica, con la recente proposta di legge del governo che prevede la registrazione in tribunale di qualsiasi sito internet che faccia informazione o la chiusura di Napster, si potrà arrivare a contenere, con un provvedimento simile per il video o la web, l'espansione del fenomeno ed i suoi possibili sviluppi positivi futuri.