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diffusione della tecnologia video digitale |
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LA DIFFUSIONE DELLA TECNOLOGIA VIDEO DIGITALE
LO STANDARD DV
Fino a pochi anni fa possedere una videocamera con una buona definizione
dell'immagine e del colore era appannaggio dei soli professionisti o di
appassionati e facoltosi amatori. Il nuovo formato DV, introdotto nel
1994 da un consorzio di industrie elettroniche comprendente, tra le altre,
le rivali Sony e Matsushita (11), ha portato
ad un significativo calo dei prezzi permettendo così anche al dilettante
di avvicinarsi al mondo della produzione video investendo pochi milioni
di lire. A catalizzare lo sviluppo di questo nuovo formato ha contribuito
soprattutto lo standard di comunicazione IEEE1394 (12)
(più comunemente noto col nome Fire Wire) che permette di
connettere tra in maniera molto semplice componenti audio video che utilizzano
lo standard DV ed offre a computer e periferiche la possibilità
di comunicare in maniera molto rapida tramite l'invio di segnali digitali
fino a 400Mbps, velocità che si presta eccellentemente alla comunicazione
tra dispositivi DV e computer senza che l'utente sia costretto a dotarsi
una più costosa scheda di conversione da analogico a digitale.
IL VIDEO DIGITALE AMATORIALE
Già a partire dal 1995 la Sony incominciò a produrre
videocamere DV per utenti "consumer" seguita l'anno successivo
da JVC che produsse, per il mercato statunitense, la prima videocamera
MiniDV miniaturizzata (13).
Il nuovo formato è stato subito definito "prosumer",
ovvero destinato sia all'uso professionale che a quello amatoriale, grazie
alla sua elevata qualità video che supera le 500 linee di risoluzione
orizzontale contro le 400 dell'HI8 o le 320 del VHS, ed al suo basso costo.
Molti professionisti hanno deciso di abbandonare le loro vecchie e pesanti
attrezzature analogiche e di usare il miniDV sia per la sua compattezza,
che ha permesso, tra le altre cose, di ridurre di molto il peso delle
videocamere, sia per la riduzione i costi di post-produzione che il DV
comporta grazie alla connessione diretta, via FireWire, col
computer.
A livello dilettantistico il miniDV si è invece imposto principalmente
per la sua compattezza che permette di utilizzare videocamere di dimensioni
ridottissime (palmari) facilmente trasportabili ovunque, che permettono
anche di riprendere senza essere quasi notati.
Un altro formato digitale largamente diffuso a livello dilettantistico
è il Digital8 della Sony, anch'esso basato su sistema DV, ma che
utilizza dei nastri da 8mm dedicati (Digital 8) o nastri hi8 al metallo
evaporato. La qualità audio video risultante è identica
a quella del miniDV ma i nastri non sono compatibili, per le loro dimensioni,
con i sistemi professionali anche se sono meno costosi e più facilmente
reperibili, due caratteristiche importanti per un amatore.
VIDEO, WEB E WEB TV
La prospettiva di poter trasmettere attraverso la rete non solo dati,
immagini, trasmissioni radiofoniche, animazioni ma anche video ad alta
definizione sembra aver subito una grossa decelerazione soprattutto a
causa della lenta diffusione di tecnologie avanzate di connessione.
La possibilità di diffusione del video via web è, da qualche
tempo, utilizzata largamente non dai professionisti quanto piuttosto dagli
amatori (14) che si stanno avvicinando, anche
solo a livello "preistorico", al montaggio, allo studio e alla
conoscenza di formati di compressione video ed a quant'altro necessario
per ottenere un "prodotto finito" di buona qualità.
Questo atteggiamento è stato favorito anche dalle case di produzione
di software che hanno elaborato e continuano ad elaborare pacchetti di
programmi caratterizzati dalla semplicità d'uso ed adatti alle
esigenze di un amatore che vuole avvicinarsi al mondo del video in formato
DV ed alla possibilità di divulgarlo via internet. Si parte dal
semplicissimo Microsoft movie maker incluso nel pacchetto Windows
ME che permette quasi solo di montare delle scene senza l'aggiunta
di particolari effetti o transizioni, ai fratelli maggiori EditDV Unplugged,
software gratuito della Digital Origin e tra i primi ad aver soddisfatto
le esigenze degli amatori grazie alla possibilità di aggiungere
piccoli effetti, transizioni e titoli alle scene e alla capacità
di usare due tracce audio, a iMovie2 di Apple che va oltre permettendo
anche alcune elaborazioni più "avanzate" grazie ad alcuni
plug-in che ne potenziano le funzioni base. Naturalmente esistono diversi
altri software amatoriali per il montaggio video ma sono sicuramente meno
diffusi dei tre prima citati anche se vale ancora la pena ricordare Movie
Shaker della Sony e Video Factory della Sonic Foundry e sicuramente
il semi professionale e molto apprezzato dagli amatori Adobe Première.
"Milioni di noi usano Microsoft Word per scrivere lettere
personali ed Excel per la contabilità familiare. Perché
allora non fare il salto a MovieMaker, riprendere i bambini con
una qualsiasi videocamera DV economica, acquisire tutto tramite la porta
FireWire, tagliare e incollare a piacimento (per non menzionare le prove
di compressione) e inviare il file WMV definito a parenti e amici come
allegato in un messaggio e-mail?" (15)
L'ostacolo più grosso in questo senso è rappresentato dalla
compatibilità dei file creati dai diversi programmi video (uno
dei più noti è quello tra i file di Real8 e Windows Media
Player 7), anche se lo standard Quick Time di Apple, che si sta
diffondendo largamente anche su piattaforme Windows grazie alla sua compatibilità
con numerosissimi formati video, anche professionali, e filmati non propriamente
video come il Flash di Macromedia, sembra rappresentare
un primo passo verso la standardizzazione.
Proprio grazie alla loro semplicità d'uso ed al fatto che questi
software, in alcuni casi, sono gratuiti o a basso costo l'immagine digitale
in movimento sta offrendo un nuovo modo di comunicare e di entrare, in
piccolo, nel processo di produzione video anche a chi, fino a poco tempo
fa, era un consumatore passivo.
Secondo Nels Johnson, giornalista di Computer Gazette, il "video
fatto in casa" diventerà inevitabilmente un fenomeno di primo
piano nei prossimi anni a causa dell'ampliamento delle reti basate su
ADSL.
Molti siti si sono già attrezzati all'hosting di video amatoriali
sia scaricabili completamente sia in "real time", le maggiori
emittenti televisive si stanno preparando al boom e già da diverso
tempo possiamo assistere alle trasmissioni di diverse web tv nonostante
la loro qualità audio video sia ancora molto limitata, progettate
per essere ricevute anche tramite di analogiche tradizionali.
DVD e VIDEO CD: i supporti alternativi
Ad oggi il fenomeno delle web tv non è ancora esploso anche
se "navigando" tra i vari newsgroup che si occupano di produzione
o post produzione video, non è raro trovare messaggi mirati alla
ricerca di collaborazioni per l'avvio di progetti di web tv amatoriali.
Personalmente credo che si dovrà attendere ancora perché
queste idee si concretizzino, almeno affinché le connessioni veloci
non saranno più diffuse di adesso, poiché, d'altra parte,
l'alta definizione audio video a cui ci stiamo abituando al cinema o molto
più semplicemente a casa nostra con le nuove TV 16:9, o col "Surround",
potrà rappresentare un grosso limite nel caso in cui le trasmissioni
via web non si adatteranno
all'aspettativa del fruitore.
Una valida alternativa alla trasmissione amatoriale di video digitale
sul web è rappresentata dalla diffusione sempre maggiore del DVD
e dei relativi lettori quindi alla possibilità di poter utilizzare
tale formato.
Nell'ultimo anno sono stati presentati i primi dispositivi, destinati
al commercio diffuso, in grado di incidere DVD. Anche in questo caso,
la ancora scarsa diffusione di questo supporto, ci mette di fronte a diverse
incompatibilità dovute ai diversi formati con cui i dati registrati
e solo i lettori DVD-video più recenti riescono a leggere dischi
incisi con un masterizzatore "casalingo". Anche molti DVD-video
prodotti negli Stati Uniti, registrati in uno standard diverso da quelli
prodotti in Europa, sono compatibili solo con i lettore europei di più
recente produzione (16) .
Naturalmente, come è già avvenuto per molte altre tecnologie,
si arriverà presto, anche in questo caso, ad una stadardizzazione.
Il costo di un masterizzatore DVD è ancora molto elevato ma non
inaccessibile ad un amatore che decide di produrre da sé un video
e distribuirlo su DVD. Apple, ma anche altre case di produzione di software,
ha prodotto, accanto al professionale DVDStudio Pro, che permette
la creazione di DVD in diversi formati, anche il fratello minore iDVD
che permette la trasformazione di video DV importati sul proprio computer
in un formato eseguibile dai lettori DVD-video.
Una soluzione alternativa, utilizzata ampiamente dagli amatori, è
invece il VideoCD, un formato eseguibile sia sui lettori CD dei
computer sia sui modelli più recenti di lettori DVD-video ma che
presenta limiti sia qualitativi sia di "spazio" in quanto il
supporto utilizzato è un comune CD-R. In ogni caso il VideoCD permette
comunque di ottenere una definizione superiore rispetto al nastro VHS
e riduce i costi di produzione video su disco ottico.
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