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Analisi dei fattori critici
DVDocumentare è un valido strumento di divulgazione e documentazione?
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Analisi dei fattori critici

 

 

 

Perché il DVD ibrido?

L'audiovisivo riconosce oggi nel DVD il suo supporto ideale, grazie all'alta qualità dell'immagine e alla perfezione del suono. Ma esistono campi di applicazione ancora inesplorati legati alle enormi potenzialità del DVD-Rom.


Legare i contenuti del DVD-video a file leggibili da qualsiasi PC permette, infatti, di creare una piccola “enciclopedia cinematografica multimediale”, che funga da valido strumento didattico - e al tempo stesso d'intrattenimento - per specialisti e appassionati del settore. Ma c'è un altro aspetto intrinseco alla struttura stessa del DVD-video le cui straordinarie potenzialità, a nostro parere, non sono state sfruttate appieno dall'editoria multimediale...


Le tracce parallele


Sappiamo che il Dvd-video può contenere fino a 9 tracce video parallele. Esse sono state utilizzate fino ad ora come supporto per la cosiddetta funzione multi-angle: mantenendo la stessa traccia audio, se l'emissione lo consente, l'utente può scegliere da sé l'angolazione della ripresa desiderata (con il telecomando o con il mouse). La parte che caratterizza maggiormente il nostro DVD consiste proprio in una “rilettura” di tale funzione: poiché la materia e i processi che compongono l'attività di restauro sono parte integrante dell'opera filmica, abbiamo pensato di sfruttare le tracce parallele come supporto per mostrare all'utente le varie sequenze del film prima e dopo il restauro.


Mentre il film scorre, basta cliccare su un'apposita icona che compare nell'angolo in basso a destra dell'inquadratura (ma che può essere benissimo ignorata!) per interrompere la visione e “saltare” letteralmente a un'altra traccia: ciò consente allo spettatore di capire cosa è realmente accaduto dopo l'intervento di restauro.
In particolare siamo convinte che tale utilizzo della tecnologia digitale consenta un recupero necessario e interessante del cinema delle origini.
La cosiddetta “architettura aperta”, infatti, non è solo una prerogativa dei moderni prodotti mediatici: la vita del film muto (e ancor più nel periodo di transizione al sonoro) sembra essere votata, per sua stessa natura, all'ipertestualità e questo perché nel cinema delle origini non esistono mai due versioni identiche dello stesso film.


La presenza di questo potenziale ipertesto crea la condizione ideale per una maggiore interattività della visione: il fruitore, infatti, è libero di scegliere se seguire il flusso lineare del film o creare un proprio percorso “personalizzato”, selezionando di volta in volta le varianti da guardare.


Perché il DVD-Rom?


Il DVD-Rom è un supporto agile e leggero: per questa ragione pensiamo che debba costituire, oggi più che mai, un valido strumento didattico per tutti coloro che non possono più a fare meno del proprio computer, come compagno di studio e di lavoro. In particolare esso consente di integrare enormemente i contenuti del DVD-Video, al quale è affidata per lo più la parte relativa alla visione e all'intrattenimento.


La struttura del DVD-Rom si articola in 5 sezioni:


1. Trama e recensioni: lo scopo è quello di fornire all'utente una vasta documentazione relativa al film, raccogliendo soprattutto le recensioni dell'epoca, spesso dimenticate, ma importantissime per la ricostruzione del testo filmico in fase di restauro.


2. Albero genealogico: alla base di qualsiasi restauro vi è sempre uno studio filologico che mira a ricostruire la “vita” stessa del film, attraverso il confronto delle varie pellicole custodite nelle diverse cineteche mondiali. L'albero genealogico è dunque uno strumento fondamentale per coloro che si approcciano alla “documentazione” del film.


3. Studio analitico delle sequenze restaurate: è questa le sezione più interessante. La suddivisione dell'interfaccia grafica in tre frame indipendenti consente, infatti, all'utente di visionare, alternativamente o contemporaneamente, le sequenze del film che sono state oggetto di variazioni e di scorrere al loro fianco una esauriente spiegazione tecnica accompagnata dal commento critico (audio o testo) di studiosi del settore.


4. Filmografia e locandine: anche questa sezione è interessante perché non solo costituisce un ulteriore strumento di apprendimento/approfondimento, ma fornisce chicche e curiosità inerenti al film e al suo regista.


5. Link ai siti: quest'ultima sezione, già sfruttata dai DVD attualmente in commercio, si rivela, nel nostro caso, particolarmente funzionale. Colui che è interessato a studiare e ad approfondire il film, vi troverà una valida mappa di quegli indirizzi che offrono, all'interno della rete, informazioni serie e attendibili, oltre che gli indirizzi delle varie cineteche e dei principali enti che si occupano di restauro cinematografico.