| I vantaggi di SL come interfaccia di internet |
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I vantaggi di SL come interfaccia di internet
Considerando Second Life nel suo complesso, emerge immediatamente la somiglianza sostanziale fra questo mondo e Internet: SL sembra una modello in scala (figurativizzato) del web.
I siti si sono trasformati in isole o edifici dove si possono trovare negozi, informazioni, arte, giornali, video, gioco d’azzardo, quartieri a luci rosse, banche, e-commerce e tutto ciò che si può trovare navigando nella rete: solamente le dimensioni sono ancora decisamente ridotte. Ipotizzando che ogni sito crei un suo edificio virtuale: quali sarebbero le differenze fra un’esplorazione del web come quella attuale e la navigazione in uno spazio tridimensionale?
Innanzitutto sarebbe non solo un’esperienza molto più coinvolgente e realistica, ma anche esteticamente più piacevole. Infatti sta rapidamente nascendo un’estetica dell’architettura virtuale, proprio ad opera dei più innovativi costruttori di SL. La maggioranza degli edifici sono ancora ispirati a quelli esistenti nel mondo reale, ma alcuni fra i più audaci architetti virtuali stanno sperimentando con successo i vantaggi di costruire in uno spazio svincolato dalle leggi fisiche, e sono questi a poter essere definiti i precursori che gettano le basi per un’estetica degli spazi virtuali.
Oltre all’aspetto estetico, la navigazione in un ambiente come quello di SL darebbe a Internet dei connotati radicalmente diversi. Il principale cambiamento sarebbe sicuramente quello sociale: siamo abituati a un’esplorazione del web puramente solitaria, quando magari ci sono centinaia di persone che stanno visitando contemporaneamente lo stesso sito ma con le quali non si può, nella maggior parte dei casi, interagire e comunicare. Essere reciprocamente visibili e poter parlare e conoscere persone da tutto il mondo incontrandole casualmente è una prospettiva molto affascinante, che darebbe la possibilità di scambiare idee in un modo sicuramente interessante e trasformerebbe la pratica ormai quotidiana della fruizione della rete in un momento sociale e stimolante. Il sogno di Philip Rosedale, ideatore di SL è quello di un futuro di Internet in cui un utente possa, ad esempio, recarsi in una libreria virtuale per acquistare un libro, poter discutere della sua scelta con altri clienti e scambiarsi idee e consigli su letture interessanti. Qualora invece si preferisse mantenere la propria intimità si può scegliere di rendere l’avatar invisibile agli altri utenti.Un’altra importante caratteristica rivoluzionaria che SL potrebbe apportare a Internet è quella di renderlo un ambiente parzialmente intrusivo, ovvero di poter incappare casualmente in contenuti che possono rivelarsi di interesse per l’utente. Contrariamente a quanto succede ora, dove le informazione vanno specificamente cercate, in un mondo come quello di SL si può trovare sul proprio percorso qualcosa di inaspettato che può stimolare curiosità e interesse. Si può inoltre pensare ad una suddivisione del mondo virtuale per campi semantici, rendendo possibile esaminare tutte le possibilità che vengono offerte per l’articolo cercato. Nel cercare un paio di scarpe sportive ad esempio si può visitare il quartier generale delle “calzature sportive”, all’interno della zona “calzature”, inserita nella regione “abbigliamento” ed avere così una vasta libertà di scelta potendo esaminare le diverse case produttrici del campo. Raggiungere immediatamente l’azienda produttrice, grazie al motore di ricerca, non precluderebbe invece la possibilità di visitare anche la concorrenza facendo una passeggiata nei dintorni.
Per tutte le informazioni testuali il metodo più comodo rimane ovviamente la visualizzazione tramite pagine bidimensionali. Leggere un giornale è decisamente più facile da un sito web che in un interfaccia 3D ma “vi immaginate come sarebbe se fosse possibile cliccare su un articolo e venire immersi in una rappresentazione tridimensionale del fatto nel luogo dove è avvenuto, e poter discutere del accadimento con altre persone casualmente presenti…” (Rymaszewski, 2007: 305).
Nonostante SL non sia in grado di sostituire completamente Internet, i due sistemi potranno interagire sinergicamente con lo scopo di arricchire e migliorare il metodo di navigazione della rete, ancora nelle sue prime fasi di sviluppo.
SL è attualmente considerato il miglior candidato a prendere il posto dell’interfaccia di Internet, ma è possibile che emergeranno altre realtà tridimensionali progettate esclusivamente allo scopo di navigare nel web e che potrebbero imporsi in modo più adatto. La scelta presa dalla Linden Lab di rendere il software “open source” è tuttavia un passo rilevante: poter contare sugli sforzi congiunti di tutta la comunità di SL per il miglioramento e lo sviluppo del sistema getta i presupposti per l’innovazione e l’evoluzione del software. Le direzioni che SL potrebbe prendere sono in questo modo imprevedibili e potenzialmente rivoluzionarie.
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