NOEMA Home SPECIALS › Peter Horvath e il suo linguaggio
Tecnologie e Società
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Introduzione
Chi è Peter Horvath?
Il lavoro di un artista
Appendice
Bibliografia

 

Chi è Peter Horvath?

 

 

 

Quest’artista, di provenienza canadese, prende tra le mani la macchina fotografica già a sei anni e, da quel momento, non fa altro che passare di tecnologia in tecnologia, sino a giungere a fare parte dei cosiddetti web-artisti, i quali si occupano appunto della commistione tra arte e nuovi media.


Il lavoro di quest’uomo oscilla tra le immagini statiche, i video e i suoni, e si ingegna tra questi attraverso l’utilizzo dei nuovi media. Quando la rete era ancora alle sue origini, Horvath impegnava già le sue forze nell’impiego delle tecnologie digitali. Un momento fondamentale della sua “carriera”come artista web è la fondazione di 6168.org, un importante sito di net-art. Inoltre è uno dei membri fondatori del collettivo net-art Hell.com [4]. Le sue esposizioni comprendono il Whitney Museum Of American Art's Artport, il 17th Stuttgarter Filmwinter (Stuttgart, Germany), FILE 2003 (Sâo Paulo, Brazil), il Chiang Mai New Media Art Festival (Chiang Mai, Thailand), il Musée national des beaux-arts du Québec (Québec City, Canada) e le strade di New York, Tokyo, Londra, nonchè numerose manifestazioni di net.art .


I suoi lavori possono essere fruiti interamente sul sito web www.6168.org.

Quello che, anche attraverso un’approfondita ricerca, si riesce a scoprire della vita di quest’uomo, è molto scarno; tuttavia è sufficiente avvicinarsi alle sue opere per capire e scoprire qualcosa di più di quest’artista.

 

Horvath

 

Horvath è cresciuto all’interno di una “camera oscura”, di fronte a un monitor, sognando un mondo dove la banda larga possa essere gratuita, e dove ogni uomo abbia la possibilità di espandersi lungo lo sconfinato web, rompendo le attuali barriere. Lungo la sua carriera adotta svariate tecniche di fotomontaggio che utilizza anche nelle sue opere a due dimensioni; inoltre basa i suoi lavori su tecnologie digitali che abbracciano cinema e fotografia.
Costui ha esplorato la realtà umana nel suo senso più originario, con lucida sensibilità, attraverso un linguaggio fatto di più finestre aperte che simultaneamente si muovono attraverso lo schermo come le emozioni che suggeriscono.


Il pop-up [5] è uno dei lati più “fastidiosi” e curiosi di internet. In realtà questi sono nati con un intento positivo. Infatti il loro scopo è segnalare in modo rapido ed efficace informazioni importanti agli utenti di un sito. Purtroppo, la pubblicità ha finito per impossessarsi di loro ed abusarne  e questo ha provocato la perdita di un altro possibile utilizzo del pop-up, ovvero l’uso poetico ed espressivo. Ciò che fa Hovarth.


Ciò che accomuna tutte le opere mostrate è il fatto che sono video lineari e non interattivi. Viene richiesta solo l’attenzione dello spettatore, che è puramente tale, ed è proprio per questo che Hovarth è tra i web-artisti  che più si avvicinano al cinema. Quello che c’è di nuovo è il contenitore delle narrazioni che è lo stesso browser.  Ed è grazie alla tecnologia Java e a Quicktime che riesce a creare un “mondo”dove sono compresenti diversi filmati che appaiono e svaniscono, dando vita a un universo frammentato. Si creano così svariati punti di vista, nonostante permanga comunque un tempo di visione prestabilito, e un forte senso di raccoglimento, nonché di confidenza [6]. Infine il senso di intimità del linguaggio di Hovarth è dato anche dal fatto che tutto è spesso leggermente in penombra.

 

Note

4) Hell.com è un sito web creato il 2 agosto del 1995 che funziona come piattaforma di lancio per i nuovi, nonché per i più importanti artisti del web. È conosciuto per essere un sito piuttosto semplice e povero. In un certo senso Hell.com è un esempio di net.art, nonostante ciò questa è solo una sezione del più vasto gruppo che è Hell.com. [back]


5) I banner pop-up sono una forma di pubblicità presente sul World Wide Web. Si ha un popup quando alcuni siti aprono una nuova finestra del browser contenente il messaggio pubblicitario. La finestra pop-up viene spesso generata da un JavaScript, ma esistono altri mezzi per ottenere lo stesso risultato. La pubblicità in finestre pop-up viene generalmente considerata più intrusiva e sgradevole rispetto ai banner, e diversi browser consentono all'utente di richiedere il blocco di questa funzionalità del browser. Una variante meno intrusiva del popup è il banner pop-under. Questo apre sempre una nuova finestra del proprio programma di navigazione, ma invece di apparire in primo piano questa resta posizionata dietro la pagina che si sta visitando, senza disturbare la lettura. [back]

6) Questa confidenza o intimità è data anche da i limiti della banda larga, contesto nel quale si è ritrovato a lavorare Horvath. Di fatto la non possibilità di proporre finestre-video grandi quanto l’interno schermo, e quindi al contempo l’obbligo/possibilità di crearne svariate ma maggiormente piccole, ha contribuito a definire il linguaggio di quest’autore. [back]